Bambini impastano insieme in cucina

Ciò che ci poniamo come proposito, nelle diverse fasi dello sviluppo, è accompagnare ogni bambino in una crescita armonica e rispettosa dei suoi tempi, sostenendolo con cura e attenzione nel percorso che lo porta a conoscere sé stesso, gli altri e il mondo che lo circonda.

Crediamo nel valore della lentezza, nella possibilità di apprezzare le piccole cose della quotidianità e nella gradualità con cui il bambino entra nelle relazioni, prima all’interno della famiglia e poi, progressivamente, nella comunità.

Per questo desideriamo costruire intorno ai bambini una rete di relazioni attente e affidabili, coinvolgendo i genitori, la famiglia e tutte le persone che si prendono cura di loro. Un contesto nel quale ciascun bambino possa sentirsi accolto, ascoltato e rispettato.

I bambini crescono oggi in un mondo ricco di stimoli e sollecitazioni. Anche la presenza sempre più pervasiva del digitale può rendere più difficile trovare momenti di calma, di ascolto e di riposo.

Nel quotidiano, le famiglie possono incontrare alcune fatiche: il sonno che non sempre trova il proprio ritmo, la difficoltà a concentrarsi, la necessità di fermarsi e ritrovare tempi più distesi.

Ogni famiglia è diversa e porta con sé esigenze, sensibilità e abitudini proprie. Non esistono risposte valide per tutti. La nostra esperienza accanto ai bambini ci ha però mostrato quanto possa essere importante offrire loro un ambiente sereno, prevedibile e rispettoso dei loro bisogni.

Un ambiente nel quale possano trovare tempi riconoscibili, occasioni di movimento e di riposo, spazio per giocare e tempo per osservare, sperimentare e stare.

Nei primi anni di vita il bambino conosce il mondo soprattutto attraverso l’esperienza concreta, l’imitazione e la relazione con le persone che si prendono cura di lui.

Per questo riteniamo importante permettergli di partecipare, secondo le proprie possibilità, alla vita quotidiana della famiglia. Gesti semplici e reali possono diventare occasioni significative di apprendimento: preparare la tavola, aiutare in cucina, impastare, preparare una torta o dei biscotti, riordinare i giochi, leggere, giocare.

Sono esperienze che non hanno bisogno di essere trasformate in attività strutturate per avere valore. Attraverso il fare, il bambino conosce il mondo con tutto sé stesso: osserva, tocca, prova, ripete, fa esperienza degli effetti delle proprie azioni.

La curiosità dei bambini è una risorsa preziosa. Crediamo sia importante sostenerla senza anticipare continuamente i loro tempi e senza riempire ogni momento di stimoli e proposte.

La bellezza delle piccole cose:

  • le passeggiate, per stare all’aria aperta, osservare ciò che cambia nella natura, incontrare le stagioni e accorgersi di ciò che ci circonda, anche nelle giornate più grigie e piovose;
  • i piccoli gesti della vita familiare, come cucinare insieme, scegliere e preparare frutta e verdura di stagione, apparecchiare la tavola, fare il bagno e riordinare ciò che si è utilizzato;
  • i rituali della sera, che aiutano a concludere la giornata e a prepararsi al riposo. Libri e racconti possono accompagnare questo momento, creando uno spazio di vicinanza e lasciando libero campo all’immaginazione;
  • il gioco libero, con materiali semplici e, quando possibile, naturali. Giochi non troppo definiti lasciano al bambino la possibilità di inventare, trasformare e utilizzare gli oggetti secondo la propria fantasia.
Bambino in equilibrio su un tronco nel bosco
Mamma legge una fiaba alla bambina

Nel secondo settennio il bambino si apre progressivamente a un modo più consapevole di conoscere e comprendere il mondo. Alle esperienze dei primi anni si aggiungono nuove domande, emozioni, relazioni e la ricerca di significati.

In questa fase le attività artistiche, manuali ed espressive possono offrire uno spazio importante per sperimentare e trovare nuove forme di espressione.

Dipingere, modellare, lavorare con le mani, cantare, suonare, muoversi e dedicarsi ad attività creative sono esperienze che possono accompagnare la crescita e affiancare ciò che il bambino incontra nel suo percorso scolastico.

Riteniamo altrettanto importante lasciare spazio alla noia, al silenzio e al tempo non programmato.Non ogni momento deve essere riempito da un’attività. Ci sono tempi in cui il bambino può semplicemente stare, giocare, osservare, pensare o non fare nulla di particolare.

Anche questi momenti hanno un valore: permettono di rielaborare ciò che si è vissuto, ascoltare i propri interessi e lasciare spazio alla fantasia e alla creatività.

Non è possibile racchiudere in poche pagine la complessità della pedagogia. Ciò che desideriamo trasmettere, soprattutto, è il nostro modo di guardare all’infanzia. Un bambino non è uguale a un altro. Ognuno ha tempi, bisogni, caratteristiche e modalità proprie di entrare in relazione con sé stesso e con il mondo. Per questo cerchiamo di osservare prima di intervenire, di accompagnare senza sostituirci e di offrire occasioni senza imporre continuamente direzioni. Il nostro desiderio è sostenere i bambini nel loro percorso di crescita con attenzione, fiducia e rispetto, lavorando insieme ai genitori e alle altre figure di riferimento. Perché prendersi cura di un bambino significa anche prendersi cura del contesto nel quale cresce e delle relazioni che lo accompagnano.
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